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Si evidenzia, quali tratti
distintivi del territorio, l’esistenza di una forte
connotazione industriale e, per certi versi, agricola e la
disponibilità di importanti ricchezze naturalistiche,
ambientali e culturali. Nell’ambito del sistema economico i
processi di trasformazione si sono orientati prevalentemente
sulla crescita delle attività di ricerca, di formazione e di
servizio a favore delle imprese del settore manifatturiero e
dei settori a tecnologia avanzata. Questi processi non si
sono tuttavia rivelati in grado di garantire il pieno
assorbimento della riduzione occupazionale indotta dal
comparto manifatturiero, in particolar modo come conseguenza
dell’espulsione di addetti dalla grande industria. La
necessità di governare le trasformazioni in atto a livello
di sistema economico e, conseguentemente, di struttura
sociale, ha indotto gli amministratori dei comuni dell’area
a mettere a punto politiche di sviluppo concertate e fondate
sulla valorizzazione di tutte le vocazioni del territorio:
rilancio dell’agricoltura e del tessile, sostegno all’agroindustria,
valorizzazione in chiave turistica delle risorse naturali e
culturali. Sono state altresì attivate azioni di marketing
territoriale nel rispetto dello spirito della
progettazione territoriale lanciata con il Patto e con il
Programma Integrato d’Area (PIA) che ad esso si appoggia per
garantire una visibilità al territorio locale che sia
percepibile e appetibile da parte di investitori esterni in
virtù di una vocazione o connotazione distintiva (ad
esempio la qualità ambientale, piuttosto che l’eccellenza in
un determinato settore produttivo). Numerosi sono stati gli
interventi di valorizzazione del patrimonio storico,
architettonico e naturalistico del territorio con
l’obiettivo di creare un circuito di fruizione dell’intero
sistema e per questa via favorire lo sviluppo delle attività
turistiche ricettive, ristorative, agrituristiche e le
produzioni tipiche finalizzati a rendere più appetibile
il territorio per le attività industriali presenti e per
quelle che si vorranno attrarre in futuro. In tutta l’area
vi è la consapevolezza di possedere significative
potenzialità di sviluppo . Turismo , qualità territoriale e
tipicità dei prodotti agroalimentari di qualità sono
considerati i tre volets su cui vengono impostate
le politiche di sviluppo locale. Si evidenzia la presenza
di una produzione attiva nel settore primario, che ha
mantenuto un certo spazio nell’economia locale, sostenuta
dalla presenza di produzioni tipiche di rilievo (asparago
di Santena, tinca gobba dorata del Pianalto di Poirino, il
pomodoro costoluto di Cambiano). I comuni di
Santena e Poirino, condividono una posizione di
bacino interstiziale compreso tra i territori di Chieri e
Carmagnola A Poirino e Santena si evidenzia una
specializzazione del secondario nel settore dell’indotto
dell’auto cui si affiancano il tessile a Poirino e il
settore alimentare a Santena. |
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