Torre di Moncanino

La Torre di
Moncanino situata sull'omonima collina progettata
dall'architetto Alessandro Antonelli costruita nel 1857
è di stile neogotico.
A sinistra della Villa Soley, una stradina privata in
lieve discesa costeggia il muro di sostegno del poggio,
su cui si innalza la Torre di Moncanino, e dopo un arco
di mattoni goticheggiante che fa da ingresso secondario
alla Villa Soley, porta in prossimità di un edificio
dipinto di rosso scuro, parte integrante della Cascina
Bertola; l’ingresso di questo edificio posto poco più
avanti, al termine della strada sul cui lato destro si
affaccia la bella chiesetta ora in disuso, dedicata nel
1730 alla Beata vergine Addolorata.
Questa proprietà dopo numerose vicissitudini, passò nel
1848 al signor Bernardo Soley, questi divenne in tal
modo unico proprietario degli edifici e dei terreni sui
quali con notevoli ristrutturazioni ed anche
demolizioni, fece costruire la villa che porta il suo
nome ed il grande parco al centro del quale, sul punto
più elevato, venne edificata su progetto di Alessandro
Antonelli, la caratteristica torre in mattoni a sette
lati alta ben 52 metri.
La
Torre di Moncanino
dopo la Basilica
di Superga, l’elemento più appariscente e caratteristico
della collina sanmaurese: è una torre a sette lati, in
stile neogotico a sei piani fuori terra con tre
balconate e aperture a bifore ed a trifore; fu costruita
nel 1857 su progetto dell’architetto Alessandro
Antonelli che secondo i suoi gusti ne impostò una
struttura completamente in mattoni molto ardita e
stravagante.
Sulla sommità della torre, a 52 metri da terra, un
angelo di latta indica la direzione del vento; una scala
interna conduce ai terrazzi posti agli ultimi tra piani
della torre.