Ponte Vittorio Emanuele III

Il
Ponte Vittorio Emanuele III è da considerare come il più
importante intervento pubblico a cui la comunità di San
Mauro Torinese abbia mai fatto fronte. Prima di allora
l’attraversamento del fiume avveniva per mezzo del
“ponte di barche” che consisteva in due grossi scafi di
metri 15 x 3 collegati tra loro da una piattaforma che
permetteva a persone, merci e animali di attraversare il
fiume nei pressi dell’attuale via del Cimitero.
Le vicende del ponte iniziarono quasi sicuramente
nell’ultimo decennio del 1800, e fu il Sindaco Giovanni
Mochino, detto il “Sindaco degli Zoccoli”, poiché soleva
portare tale tipo di calzatura, che prese a cuore il
problema più di ogni altro e fu così che nel 1907 un
ingegnere civile (Pietro Lombardi) approntò il progetto
del ponte.Il ponte Vittorio
Emanuele III di San Mauro, denominato ponte “vecchio”,
fu inaugurato il giorno 8 settembre 1912. Fu costruito
per collegare la zona Bertolla, sulla sponda sinistra,
con il centro della città.
È lungo 257 metri, largo 8 ed è composto di 8 arcate a
20 metri l'una dall'altra. I rivestimenti delle fronti e
dei fianchi sono in mattoni.
Oggi il ponte vecchio, in seguito alla costruzione a
pochi metri di distanza del cosiddetto ponte “nuovo” ha
perso la funzione di ponte per i trasporti, ha invece
acquistato il ruolo della piazza, ovvero area pedonale
di ritrovo e pista ciclabile, una sorta di lungomare
fluviale.